Telefono e Fax

Tel: 0688650368 Fax: 06233201556

Commercialista, Mediatore Civile, Consulenza del Lavoro
Istituto Nazionale per la Mediazione e l'Arbitrato

L'impatto dell'AI Commercialisti: comprendere i modelli generativi nello studio professionale

Lunedì 20/07/2026

a cura di AteneoWeb S.r.l.
Questo è il primo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino.

L'ingresso dell'intelligenza artificiale negli studi professionali



L'intelligenza artificiale generativa ha fatto ingresso negli studi dei dottori commercialisti ed esperti contabili con una rapidità priva di precedenti storici. In molti contesti, l'adozione è avvenuta in modo spontaneo o "dalla porta di servizio", sperimentata dai collaboratori nei ritagli di tempo per alleggerire le incombenze più ripetitive e standardizzabili, spesso prima ancora che gli studi avessero il tempo di strutturare una riflessione organica sui rischi correlati. 

Come evidenziato dal Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino nella guida pratica di giugno 2026, lo sviluppo dell'AI Commercialisti rappresenta un fenomeno già in corso che non può essere ignorato, ma che richiede di essere governato con rigorosa consapevolezza scientifica e professionale, superando sia i timori ingiustificati sia gli entusiasmi acritici. 

Un motore statistico, non una banca dati giuridica



Per operare in modo professionalmente difendibile, è essenziale chiarire un equivoco di fondo di natura tecnica: i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) alla base di piattaforme diffuse come ChatGPT, Claude o Gemini non possiedono una base di conoscenza in senso professionale. 

Al contrario, essi operano come motori statistici. La generazione di una risposta avviene selezionando, parola dopo parola, il termine probabilisticamente più coerente in funzione dell'input ricevuto (prompt). Da ciò ne consegue che l'algoritmo: 
  • non ragiona in senso giuridico
  • non effettua una verifica intrinseca delle fonti normative
  • non incrocia autonomamente le norme con la prassi interpretativa
  • non possiede il concetto logico di "vero" o "falso", bensì esclusivamente quello di "verosimile". 


L'apparente solidità tecnica dell'italiano curato e della struttura argomentativa prodotta dai modelli può trarre in inganno il professionista, abbassandone la guardia e riducendone lo spirito critico di fronte a risposte che, pur sembrando formalmente ineccepibili, possono rivelarsi errate. 

Cosa fa bene e cosa fa male l'intelligenza artificiale generativa



All'interno del flusso di lavoro quotidiano di uno studio commerciale, lo strumento generalista mostra netti punti di forza e altrettanto definiti limiti strutturali. 

I punti di forza dello strumento



L'intelligenza artificiale si rivela particolarmente efficace in tre macro-ambiti:
  • rielaborazione del testo: attività volte a redigere, riassumere, tradurre o adattare il registro comunicativo di un documento o di una circolare dello studio
  • analisi documentale: capacità di estrarre dati strutturati, classificare informazioni e confrontare documenti caricati direttamente dall'utente
  • supporto al ragionamento: generazione di prime bozze testuali, strutturazione di schemi argomentativi e proposta di alternative concettuali

I tre limiti strutturali da non ignorare



Sul versante opposto, permangono tre vincoli intrinseci alla tecnologia che impongono la massima cautela:
  • le allucinazioni: la tendenza del modello a inventare fatti, citare norme abrogate o richiamare sentenze inesistenti con la medesima sicurezza espositiva utilizzata per i dati corretti
  • l'assenza di conoscenza in tempo reale: il sapere dei modelli è limitato da una specifica data di taglio dei dati di addestramento, escludendo potenzialmente le novità normative più recenti
  • i bias: la presenza di pregiudizi o inesattezze sistematiche ereditate dai dati di addestramento originari

Il mito della sostituzione e la realtà del semilavorato



I dati analizzati confermano che l'intelligenza artificiale generalista non è strutturata per sostituire la figura del commercialista. L'output generato dalla macchina deve essere tassativamente trattato alla stregua della bozza prodotta da un collaboratore junior: un materiale utile e talvolta eccellente, ma che necessita di una sistematica validazione prima di essere fatto proprio dal professionista. 

La competenza strategica richiesta nel contesto attuale non risiede semplicemente nel saper interrogare l'algoritmo, ma nella capacità critica di riconoscere l'affidabilità o l'errore dell'output restituito, mantenendo fermo il principio cardine secondo cui l'intelligenza artificiale produce, ma il professionista valida.
Notizie
Oggi
La Corte Costituzionale estende il limite massimo di permanenza in servizio del personale scolastico...
 
Oggi
L’INPS introduce una nuova funzionalità online per consentire agli eredi degli utilizzatori...
 
Oggi
È illegittimo l’avviso di accertamento IMU notificato a ciascun erede per il pagamento dell’intero...
 
Oggi
Con un nuovo provvedimento l'Agenzia delle Entrate disciplina le modalità di comunicazione delle...
 
Venerdì 17/07
La risposta a interpello dell'Agenzia delle Entrate chiarisce il trattamento fiscale dei verbali di aggiudicazione...
 
Venerdì 17/07
L’Istituto rafforza i servizi proattivi per intercettare i cittadini aventi diritto e facilitare...
 
Venerdì 17/07
Il Ministero del Lavoro finanzia nuovi percorsi di aggiornamento delle competenze e reinserimento occupazionale...
 
Venerdì 17/07
L'Agenzia delle Entrate torna a chiarire le regole per l'imposta di bollo sui libri contabili tenuti...
 
Venerdì 17/07
L'Agenzia delle Entrate chiarisce quando è possibile beneficiare dell'agevolazione "prima casa"...
 
Giovedì 16/07
Cambiano le modalità di accesso alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del...
 
Giovedì 16/07
Più rapido il riconoscimento del Bonus nido grazie al nuovo scambio di dati tra Comuni e INPS...
 
Giovedì 16/07
L'Agenzia delle Entrate chiarisce come si applica il credito d'imposta Transizione 4.0 in presenza di...
 
Giovedì 16/07
Una nuova campagna di phishing sta sfruttando il nome dell’Agenzia delle Entrate per tentare di...
 
Giovedì 16/07
Nel concordato preventivo in continuità aziendale il tribunale non può limitarsi a un controllo...
 
Mercoledì 15/07
Con la Sentenza n. 32835 del 16 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha fornito importanti...
 
altre notizie »
 

Studio Dott.ssa Marisa Cecoli

Via Marcello Soleri 16, sc.A, int.5 - 00139 Roma (RM)

Tel: 0688650368 - Fax: 06233201556

Email: info@studiocecoli.it

P.IVA: 06335641004