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Riforma della disciplina in materia di responsabilità d’impresaMercoledì 05/08/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 4 agosto 2026, ha approvato una riforma strutturale del Modello 231, con l'obiettivo di trasformarlo da mero strumento difensivo a reale presidio di prevenzione, ponendo al centro l'assetto organizzativo aziendale. Principali linee di intervento:
Di estrema rilevanza è il cambio di paradigma processuale: spetterà ora all'accusa dimostrare l'effettiva carenza organizzativa dell'impresa, superando la prassi precedente che imponeva all'ente di provare l'efficacia del proprio modello. Non sarà più sufficiente l'adozione formale del Modello 231. Imprese e consulenti dovranno documentarne costantemente l'integrazione con gli assetti ex art. 2086 c.c., i sistemi di controllo interno e le procedure di gestione dei rischi e delle crisi. Contestualmente, è stato approvato lo schema di decreto legislativo per adeguare l'ordinamento italiano al Regolamento UE sull’Intelligenza Artificiale, disciplinando profili di responsabilità civile/penale, attività di polizia e strumenti processuali. Nuove disposizioni per i professionisti e le imprese:
Il provvedimento estende il perimetro della compliance e del risk management. Le organizzazioni dovranno mappare i sistemi IA utilizzati, classificarne il livello di rischio, stabilire le responsabilità interne e conservare scrupolosamente la documentazione tecnica. I professionisti che integrano l'IA nei propri processi lavorativi manterranno la piena responsabilità sul risultato finale. Sarà pertanto indispensabile implementare procedure rigorose per la validazione degli output, la tutela della privacy, la tracciabilità delle operazioni e la gestione dei rapporti con i vendor tecnologici. |
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Studio Dott.ssa Marisa Cecoli |
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