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Decreto Omnibus: nuovi vantaggi e ravvedimento speciale 2023 per chi rinnova il Concordato Preventivo Biennale
Venerdì 07/08/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
Il recente schema di decreto legislativo correttivo, noto come "Decreto Omnibus" e approvato dal Consiglio dei Ministri, apporta modifiche sostanziali alla disciplina del Concordato Preventivo Biennale (CPB).
Le nuove misure, applicabili a partire dal biennio 2026/2027, introducono una serie di premialità e semplificazioni dirette ai contribuenti che decideranno di "rinnovare" il patto con il Fisco.
Ecco i punti chiave del provvedimento:
- Rigore sui requisiti di accesso: il decreto stabilisce l'assoluta nullità, fin dall'origine, per le adesioni al concordato effettuate in assenza dei requisiti necessari o in presenza di cause di esclusione. Per le società e associazioni, l'accesso è vincolato all'applicazione del medesimo indice sintetico di affidabilità fiscale (ISA) da parte dei soci, pur con deroghe previste per l'ingresso di nuovi soci con redditi fino a 35.000 euro.
- Potenziamento dei benefici per il rinnovo: chi rinnova l'accordo per il biennio 2026/2027, dopo aver già aderito per 2024/2025, godrà di notevoli agevolazioni:
- innalzamento a 100.000 euro annui della soglia di esonero dal visto di conformità per compensazioni e rimborsi IVA;
- soglia a 70.000 euro per l'esonero dal visto sulle imposte dirette e IRAP;
- anticipo di due anni dei termini di decadenza per l'attività di accertamento;
- esonero dal pagamento degli interessi sui versamenti rateali in scadenza relativi al biennio in questione.
- Ravvedimento speciale 2020-2023: viene introdotta una misura straordinaria per i soggetti ISA che confermano il rinnovo al CPB: la possibilità di sanare i periodi d'imposta dal 2020 al 2023 tramite il versamento di un'imposta sostitutiva (aliquote dal 10% al 15% calcolate in base al punteggio ISA). Per gli anni legati alla pandemia (2020 e 2021) è prevista un'ulteriore riduzione dell'imposta del 30%.
- Gestione degli errori e cause di decadenza: in caso di omissioni o errori che alterino i ricavi, è possibile integrare la dichiarazione per rideterminare il reddito concordato, sanando le sanzioni con il ravvedimento operoso. La decadenza dal concordato scatta se il reddito effettivo risulta superiore di almeno il 30% rispetto a quello concordato, ma la punibilità è esclusa in caso di pagamento integrale del debito.
- Proroga dei termini di accertamento: per coloro che si avvalgono del ravvedimento speciale, i termini per l'accertamento sull'annualità 2023 slittano al 31/12/2029. Inoltre, per tutti coloro che rinnovano il CPB per il 2026/2027, i termini di accertamento in naturale scadenza al 31/12/2026 subiscono una proroga generalizzata al 31 dicembre 2027.
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