Telefono e Fax

Tel: 0688650368 Fax: 06233201556

Commercialista, Mediatore Civile, Consulenza del Lavoro
Istituto Nazionale per la Mediazione e l'Arbitrato

Rimborso Iva assolta in altri Paesi Ue: istanze di rimborso al 30 settembre 2019

Venerdì 06/09/2019

a cura di Meli e Associati


La Direttiva 2008/9/UE prevede la possibilità, per le imprese che sostengono costi nei paesi aderenti la Comunità Europea, di chiedere il rimborso dell'IVA pagata all'estero su acquisti di prodotti e servizi. È possibile recuperare l'IVA pagata anche in Svizzera, Norvegia, Israele e Principato di Monaco, grazie ad accordi di reciprocità.

Indichiamo, a titolo esemplificativo, alcune tipologie di costi soggetti all'IVA nel Paese estero (e per i quali non è possibile ricorrere al consueto reverse charge):
  • Servizi fieristici: biglietti ingresso, pass
  • Prestazioni e servizi relativi a beni immobili
  • Lavorazione su stampi o beni strumentali
  • Interventi su beni in garanzia e sostituzioni
  • Organizzazione eventi
  • Spese di trasferta aziendali


Dal 1° gennaio 2010 è in vigore una nuova disciplina e per richiedere il rimborso dell'IVA allo Stato comunitario in cui è stata versata (o ai diversi Stati), il contribuente italiano deve presentare domanda di rimborso solo all'Agenzia delle Entrate (Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008, recepita con Dlg n. 18/2010).

Le istanze di rimborso devono essere presentate esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia Entrate (Entratel o Fisconline). Il termine previsto per la presentazione è il 30 settembre dell'anno solare successivo a quello per il quale si chiede la somma.

Le informazioni che devono essere indicate nella richiesta di rimborso possono variare a seconda del Paese a cui viene inviata l'istanza e sono riassunte in apposita tabella pubblicata sul sito internet dell'Agenzia Entrate.

L'operazione di controllo e gestione delle domande, prima della trasmissione allo Stato competente per il rimborso, è effettuata dal Centro Operativo di Pescara.

Le informazioni inerenti allo stato di lavorazione delle istanze, successivamente all'invio al competente Stato comunitario, dovranno però essere richieste all'amministrazione fiscale estera competente, i cui recapiti sono indicati nell'elenco delle amministrazioni fiscali estere. Le informazioni inerenti al rifiuto dell'istanza da parte dell'amministrazione fiscale estera, vanno preliminarmente chieste ad essa e solo successivamente al Centro Operativo di Pescara.
Notizie
Venerdì 11/10
Con la disposizione dettata dall'articolo 13-bis introdotto dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019, di...
 
Venerdì 11/10
La neoministra per l'Innovazione e la Digitalizzazione Paola Pisano e il commissario straordinario all'Agenda...
 
Venerdì 11/10
L'INPS, con il messaggio n. 3449 del 24 settembre 2019, ha annunciato l'avvio della fase sperimentale...
 
Venerdì 11/10
Nell'ambito della procedura di adozione internazionale alcuni Paesi di origine dei minori richiedono...
 
Venerdì 11/10
L'articolo 2 del decreto-legge 3 settembre 2019 n. 101 ha introdotto una novità sul requisito contributivo...
 
Venerdì 11/10
L'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) ha pubblicato i 19 Decreti direttoriali di approvazione...
 
Venerdì 11/10
Il Consiglio Nazionale Forense, nella sentenza n. 224 del 28 dicembre 2018, ha affermato il principio...
 
altre notizie »
 

Studio Dott.ssa Marisa Cecoli

Via dei Prati Fiscali, 215 - 00141 Roma (RM)

Tel: 0688650368 - Fax: 06233201556

Email: info@studiocecoli.it

P.IVA: 06335641004